È iscritto presso il Ministero della Giustizia al n° 220 del registro degli organismi di mediazione ai sensi del D.L.vo n° 28/2010
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sabato 23 settembre 2017
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Tipi di mediazione


La legge ha previsto tre tipi di mediazione:

  1. facoltativa: quando viene lasciata alla libera determinazione delle parti in conflitto e può essere intrapresa prima o durante il processo, senza limiti di tempo, competendo al mediatore farla procedere in tempi brevi e in modo efficiente;
  2. obbligatoria: quando è imposta dalla legge e si pone come condizione di procedibilità per l’avvio del processo, oppure quando è prevista da una clausola contrattuale o statutaria;
  3. giudiziale: quando è il giudice ad invitare le parti ad attivare il procedimento di mediazione; il giudice può invitare le parti a ricorrere alla mediazione fino all'udienza di precisazione delle conclusioni, o, se tale udienza non è prevista, prima della discussione della causa. 

La mediazione è obbligatoria: e deve essere esperita a pena di improcedibilità quando riguarda controversie in materia di:

condominio  

diritti reali

divisione

successioni ereditarie

patti di famiglia

locazione

comodato

affitto di aziende

risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria

risarcimento del danno derivante da diffamazione a mezzo stampa o pubblicità

contratti assicurativi

contratti finanziari

contratti bancari

In questi casi, la parte che intende agire in giudizio ha l’obbligo di tentare la mediazione, poiché se il giudice rilevasse che non è stata tentata o che non è decorso il termine massimo di 3 mesi per il suo completamento, rinvierebbe il processo.

Il decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, e successive modifiche, ha stabilito che le suddette le materie in ambito civile e commerciale passino per lo strumento della mediazione, ma, al di là della obbligatorietà, è preferibile per la sua maggiore economicità e rapidità.

Quindi, anche a processo avviato e anche per materie per cui non vi sia la condizione di procedibilità, il giudice, anche in sede di appello, valutando lo stato della causa e il comportamento delle parti, può disporre l'esperimento del procedimento di mediazione, assegnando alle parti il termine di quindici per la presentazione della relativa domanda.  In tal caso l'attivazione del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale, anche in sede di appello.

 





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