È iscritto presso il Ministero della Giustizia al n° 220 del registro degli organismi di mediazione ai sensi del D.L.vo n° 28/2010
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sabato 25 novembre 2017
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Il mediatore


Il mediatore è un professionista o un laureato, con una formazione ad hoc fornita da Enti di formazione riconosciuti dal Ministero della Giustizia, iscritto presso l’Organismo di mediazione, a sua volta abilitato e vigilato nello svolgimento della propria attività dal Ministero di Giustizia.

Al mediatore è fatto assoluto divieto di assumere diritti o obblighi connessi, direttamente o indirettamente, con gli affari trattati, al di là di quelli strettamente inerenti alla mediazione medesima; nonché di percepire compensi direttamente dalle parti.

Il mediatore deve obbligatoriamente sottoscrivere, per ciascun affare per il quale è designato, una dichiarazione di imparzialità e riservatezza secondo le formule previste dal regolamento dell’Organismo, nonché gli ulteriori impegni eventualmente previsti dal medesimo regolamento; nel caso in cui venga a conoscenza, anche a procedimento iniziato, di fatti o atti  pregiudizievoli per l’imparziale svolgimento della mediazione, deve informarne immediatamente l'Organismo e le parti.

Su istanza di parte, il responsabile dell'Organismo provvede alla eventuale sostituzione del mediatore. Il regolamento individua la diversa competenza a decidere sull'istanza, quando la mediazione è svolta dal responsabile dell'Organismo.

Nel caso in cui le parti ne facciano richiesta, il mediatore deve formulare la proposta di conciliazione nel rispetto del limite dell'ordine pubblico e delle norme imperative.

Nell’azione, il  mediatore è la persona o le persone fisiche che, individualmente o collegialmente, svolgono la mediazione rimanendo prive, in ogni caso, del potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per i destinatari del servizio medesimo. Il mediatore è un professionista con requisiti di terzietà.

Nella camera di mediazione le parti sono invitate e aiutate a seguire un processo di apprendimento e cambiamento, non è il mediatore che insegna loro qualcosa, ma le parti stesse sono portate al cambiamento, a riconsiderare l’oggetto della controversia attraverso i propri reali bisogni e interessi. Compito del mediatore è quello di aiutarle/agevolarle nel ripristinare la comunicazione.

I mediati giungono nella stanza, preda delle loro ingarbugliate emozioni ed arroccati su sterili posizioni; il mediatore, terzo imparziale rispetto alle parti, deve aiutare le stesse a “sbrogliare” il filo delle emozioni facendo loro abbandonare le posizioni iniziali e cercando, in tal modo di annullare le distanze e riallacciare i fili della matassa  e i rapporti interpersonali. 

La mediazione si può dividere in due fasi: nella fase preliminare si svolge ll primo incontro, ove il mediatore illustra alle parti le finalità della mediazione, le modalità di svolgimento, il suo ruolo, chiarisce i dubbi delle parti stesse e al termine di questo invita le parti stesse e i relativi avvocati a manifestare la volontà di iniziare la vera propria procedura di mediazione, che costituisce la seconda fase, volta alla ricerca di un accordo.

 

Si riporta il  testo  dell'art.6 del nostro regolamento: 

ARTICOLO 6 - IL MEDIATORE

Il mediatore designato esegue personalmente la sua prestazione nella sede designata dell’organismo, salvo diverso accordo fra le parti, l’organismo e il mediatore stesso.

Il mediatore non decide la controversia, ma aiuta le parti a comporre spontaneamente la controversia esistente tra loro e a trovare un accordo per loro soddisfacente al fine della composizione della controversia.

Il mediatore non svolge attività di consulenza sull'oggetto della controversia.

Il mediatore che opera nella “Media & Arbitra S.r.l.” è in possesso dei requisiti stabiliti dalla Legge ed è stato valutato ai fini dell’accreditamento dalla società.

Il mediatore al momento della richiesta di iscrizione dovrà dichiarare di conoscere il presente Regolamento inclusi gli allegati, il Decreto Legislativo, il Decreto ministeriale e di accettarli integralmente e rispettarli ed in particolare di assumere gli obblighi fissati, oltre dal presente Regolamento e suoi allegati, dall’art.14 del Decreto Legislativo, nonché a garantire la propria indipendenza, neutralità ed imparzialità rispetto alle parti in lite ed all’oggetto della controversia. La stessa dichiarazione dovrà essere firmata anche dagli eventuali ausiliari e consulenti tecnici.

Il mediatore, salvo che sia designato dalle parti di comune accordo, è nominato dal responsabile dell’Organismo, tra quelli inseriti in un apposito Elenco – secondo criteri di turnazione, di specifiche competenze, del valore della controversia, dell’anzianità di attività professionale, del numero delle procedure ancora aperte che ciascun mediatore ha ancora in carico e degli altri criteri che l’Organismo decidesse di adottare comunicati ed accettati dai mediatori.

In controversie di particolare natura e complessità della mediazione, il Responsabile dell’Organismo può nominare più mediatori e lo comunicherà alle parti con adeguata motivazione, segnalando che la tariffa applicabile sarà maggiorata ai sensi dell’art.16, comma 4 lett. a del DM. La parte istante, se rifiuta per iscritto di pagare la maggiorazione, potrà ritirare la domanda a valere anche sulle altre parti chiamate. L’organismo, in tal caso, restituisce a tutte le parti l’intera indennità di mediazione e potrà trattenere la sola indennità di avvio. Se la parte istante accetta di pagare la maggiorazione, e le altre parti rifiutano per iscritto, solo queste ultime avranno diritto alla restituzione dell’indennità di mediazione e l’Organismo potrà trattenere la sola indennità di avvio.

L’Organismo, senza applicare alcuna maggiorazione alla tariffa, procede a nominare, se le parti presenti alla mediazione e costituenti ognuno un diverso centro di interessi sono in numero tra 4 e 6, due mediatori, se invece le stesse sono più di 6 ognuna rappresentante un diverso centro di interessi, l’Organismo, sempre senza applicare alcuna maggiorazione, nomina tre mediatori.

Il mediatore non deve trovarsi in alcuna delle situazioni di incompatibilità, previste da specifiche norme di legge e in particolare quelle cui all’articolo 51 c.p.c., che possono costituire cause di ricusazione dalle parti. Il mediatore deve comunicare alla Segreteria, non oltre due giorni dalla comunicazione della sua designazione, l'accettazione dell'incarico. Accettato l’incarico, il mediatore non può rinunciarvi se non per gravi motivi. La dichiarazione di rinuncia deve essere redatta per iscritto e presentata in Segreteria ed approvata dal Responsabile dell’Organismo, il quale provvederà a nominare un altro mediatore.

Nel momento dell’accettazione dell’incarico, il mediatore deve sottoscrivere la dichiarazione cui all’art.14, comma 2, lettera a del Decreto Legislativo in cui dichiara e accetta quanto sopra, e, deve, inoltre, dichiarare per iscritto al Responsabile dell’Organismo qualsiasi circostanza che possa mettere in dubbio la sua indipendenza, neutralità o imparzialità. Solo dopo la sottoscrizione della detta dichiarazione il procedimento di mediazione può avere inizio. Il mediatore, se si verifica successivamente una circostanza che possa avere lo stesso risultato o che comunque gli impedisca di svolgere correttamente il proprio incarico, deve comunicarlo con sollecitudine al Responsabile dell’Organismo.

Le parti, anche singolarmente, possono richiedere alla “Media & Arbitra S.r.l.” in base a giustificati motivi, la sostituzione del mediatore. In caso il Responsabile dell’Organismo, a suo insindacabile giudizio,non ritenga infondate le richieste delle parti, accoglie l'istanza e nomina un altro mediatore. Qualora la richiesta di sostituzione del mediatore riguardi il Responsabile dell’Organismo, decide senza formalità e sempre a suo insindacabile giudizio l’Amministratore Unico o il Presidente del Consiglio di Amministrazione della “Media & Arbitra S.r.l.” . La suddetta decisione sarà presa da un collegio di probiviri composto da tre mediatori, ove il Responsabile dell’Organismo coincida con l’Amministratore Unico o con il Presidente del Consiglio di Amministrazione. I mediatori che comporranno il collegio di probiviri saranno nominati su designazione della maggioranza dei mediatori iscritti all’Organismo.

Al mediatore e agli esperti è fatto divieto di assumere diritti o obblighi connessi direttamente o indirettamente con i servizi svolti, ad eccezione di quelli strettamente inerenti ai servizi stessi, nonché di percepire compensi direttamente dalle parti.

Il mediatore, salvo diverso accordo scritto tra le parti, non può svolgere la funzione di arbitro in un procedimento arbitrale connesso con la controversia oggetto della procedura di mediazione.

Non sono consentite comunicazioni riservate delle parti al solo mediatore, eccetto quelle effettuate in occasione delle sessioni separate. 

 

 





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