È iscritto presso il Ministero della Giustizia al n° 220 del registro degli organismi di mediazione ai sensi del D.L.vo n° 28/2010
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sabato 25 novembre 2017
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Come funziona


La mediazione si introduce con una semplice domanda all’Organismo competente. ll procedimento di mediazione è protetto da norme che assicurano alle parti del procedimento l’assoluta riservatezza rispetto alle dichiarazioni e alle informazioni emerse.Tali informazioni non possono essere utilizzate in sede processuale, salvo esplicito consenso delle parti, e il mediatore è tenuto al segreto professionale su di esse.


Il mediatore è nominato dall’Organismo di mediazione, anche su indicazione della parte istante. In caso il mediatore sia stato nominato su proposta della parte istante, le altre parti che decidono di aderire alla mediazione possono accettare o meno la nomina.

Le parti chiamate comunicano la loro adesione all’Organismo.

Il Responsabile dell’Organismo stabilisce la data e l’ora del primo incontro tra le parti e il mediatore, non oltre trenta giorni dal deposito della domanda.

L'attività di mediazione non necessita di formalismi e la procedura è essenziale e molto snella. Per la mediazione obbligatoria e per quella giudiziale è obbligatoria la presenza degli avvocati. Non è obbligatoria l'assistenza degli avvocati per la mediazione volontaria, tuttavia se si vuole raggiungere una intesa giuridicamente ben fatta è opportuno farsi assistere da un avvocato, e se questi controfirmano l'accordo attestando e certificando la conformità dell'accordo alle norme imperative e all'ordine pubblico, l'accordo stesso acquisisce efficacia esecutiva.  

Il regolamento dell’Organismo disciplina all'art. 8 lo svolgimento del procedimento di mediazione (salvo il temrine di fissazione del primo incontro, che è divenuto di trenta giorni dal deposito della domanda) e all’art. 9 la riservatezza, l’inutilizzabilità delle informazioni emerse negli incontri di mediazione e il segreto professionale. 

 

ARTICOLO 8 - INCONTRO DI MEDIAZIONE

Il Responsabile dell’Organismo stabilisce la data e l’ora del primo incontro tra le parti e il mediatore, non oltre quindici giorni dal deposito della domanda.

Il procedimento di mediazione si svolge presso la sede operativa dell’Organismo ove è stata presentata la domanda o in luogo diverso individuato dall'Organismo, tenuto conto della residenza o sede delle parti, con il consenso di tutte le parti e del mediatore. Le parti, con il consenso del mediatore, possono indicare un diverso luogo di svolgimento del procedimento.

Ciascuna parte deve partecipare personalmente e può farsi assistere da una o più persone di propria fiducia. Le società o gli enti devono partecipare tramite un proprio rappresentante fornito dei necessari poteri per transigere e conciliare. La parte si può far sostituire da un proprio procuratore speciale, con i necessari poteri per risolvere la controversia, solo per gravi ed eccezionali motivi, e deve essere autorizzata espressamente dal mediatore.

In caso di assenza alla prima riunione di una delle parti convocate, il mediatore provvede ad una seconda convocazione. Se la parte è nuovamente assente il mediatore dichiara conclusa la procedura e ne dà atto in apposito verbale senza formulare alcuna proposta.

Se l’incontro non ha luogo perché l’altra parte invitata ha espresso la volontà di non aderire alla mediazione, il mediatore dichiarerà conclusa la procedura e ne darà atto in apposito verbale senza formulare alcuna proposta.

Il mediatore gestisce gli incontri senza alcuna formalità di procedura e senza alcuna forma di registrazione o di verbalizzazione, invitando le parti a chiarire le proprie posizioni sia in incontri congiunti sia, quando lo ritenga opportuno, separatamente. Le sessioni separate potranno svolgersi tra il mediatore e una delle parti, sia da sola sia con l’assistenza di persone di loro fiducia o in particolari circostanze, valutate insindacabilmente dal mediatore stesso, con una sola o tutte le persone di fiducia di una delle parti.

Il mediatore nel gestire gli incontri deve tenere in considerazione le circostanze del caso, la volontà delle parti, la necessità che le parti raggiungano, in tempi rapidi, una soluzione per la definizione della controversia.

Il mediatore se, durante lo svolgimento della procedura, si avvede di avere necessità della collaborazione di altri mediatori, chiede la loro nomina alla “Media & Arbitra S.r.l.”, che, previo accordo delle parti, provvede a nominarne uno o più in funzione della complessità della controversia e delle specifiche competenze tecniche necessarie.

Il mediatore se si avvede, durante lo svolgimento della procedura, di avere necessità di nominare uno o più esperti, previo accordo delle parti e a loro spese, dispone per il loro intervento.

Il mediatore, se non si arriva a una conclusione, nella prima riunione può fissare un nuovo incontro, dando alle parti congruo tempo affinché possano analizzare specifiche proposte, raccogliere nuove informazioni o per qualsiasi ragione ritenuta idonea ad agevolare la continuazione della procedura. La data e l’ora del successivo incontro sono fissate dal mediatore con il consenso delle parti, con un intervallo non superiore a dieci giorni, salvo motivi eccezionali.

Alcune fasi, e solo eccezionalmente l’intera procedura, su accordo delle parti e del mediatore, può svolgersi in videoconferenza, in audioconferenza o telefonicamente.

ARTICOLO 9 – RISERVATEZZA, Inutilizzabilità e segreto professionale

Il procedimento di mediazione è riservato in tutte le sue fasi e qualunque dichiarazione nel corso degli incontri non può essere registrato o verbalizzato.

Qualsiasi informazione o documentazione fornita dalle parti nel corso della procedura ha carattere riservato e non può essere divulgata senza il consenso espresso della parte che l'ha fornita, fatte salve inderogabili disposizioni di legge. Il conciliatore, le parti e tutti coloro che, a qualsiasi titolo, intervengono all'incontro, si impegnano a non divulgare a terzi estranei i fatti e le informazioni apprese nel corso del procedimento di mediazione. Essi si impegnano, altresì a non utilizzare, nel corso di eventuali successivi procedimenti contenziosi promossi dalle stesse parti in relazione al medesimo oggetto, le dichiarazioni e le informazioni apprese durante il procedimento di mediazione. Le parti, infine, si impegnano ad astenersi dal chiamare il mediatore, i collaboratori e i dipendenti della “Media & Arbitra S.r.l.” e chiunque altro abbia preso parte al procedimento, a testimoniare in giudizio sui fatti e sulle circostanze di cui sono venuti a conoscenza in relazione al procedimento di conciliazione. A tal fine, le parti e gli altri soggetti presenti all’incontro di mediazione dovranno sottoscrivere apposita dichiarazione.

Le comunicazioni riservate tra le parti ed il mediatore sono consentite solo in occasione delle sessioni separate tra gli stessi ed in ogni caso è fatto divieto al mediatore di comunicare all’altra parte quanto appreso in occasione della sessione separata, salvo che la parte dichiarante o dalla quale sono comunque pervenute le informazioni riservate non lo autorizzi per iscritto a farlo.

Per espressa previsione legislativa al mediatore si applicano le disposizioni dell'art. 200 c.p.p. e si estendono le garanzie previste per il difensore dalle disposizioni dell'art. 103 del c.p.p. in quanto applicabili. Le eccezioni alla garanzia della riservatezza riguardano i seguenti casi, in presenza dei quali la stessa riservatezza non si ritiene operante: a) nel caso in cui le parti e il mediatore, di comune accordo, dichiarino di rinunciare alla riservatezza del procedimento; b) in presenza di un obbligo di legge che impone al mediatore di non applicare la riservatezza; c) nel caso in cui sussista un pericolo per la vita e l'integrità fisica e psicologica delle persone e dei bambini; d) in presenza di superiori esigenze di ordine pubblico.

L’accordo raggiunto tramite la procedura di mediazione è strettamente riservato e confidenziale, a meno che una parte abbia per legge il diritto di divulgarlo ovvero la divulgazione sia necessaria al fine di adempiere all’accordo ovvero di ottenere l’esecuzione coattiva di quanto ivi previsto. Nell’accordo di mediazione le parti possono derogare all’obbligo di riservatezza, sia limitandolo sia ampliandolo.

 




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