È iscritto presso il Ministero della Giustizia al n° 220 del registro degli organismi di mediazione ai sensi del D.L.vo n° 28/2010
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sabato 25 novembre 2017
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L'accordo o il mancato accordo


   Al fine del raggiungimento dell’accordo il mediatore può fare una proposta su richiesta congiunta delle parti, o su iniziativa dello stesso mediatore, salvo che il regolamento disciplini diversamente.  il decreto ministeriale 180/2010 ha previsto la possibilità per i regolamenti degli organismi di mediazione di prevedere che, in caso di formulazione della proposta, «la stessa può provenire da un mediatore diverso da quello che ha condotto sino ad allora la mediazione e sulla base delle sole informazioni che le parti intendono offrire al mediatore proponente, e che la proposta medesima può essere formulata dal mediatore anche in caso di mancata partecipazione di una o più parti al procedimento di mediazione».

Il regolamento della “Media & Arbitra S.r.l.” prevede che il mediatore può fare una sua proposta solo su richiesta congiunta delle parti. La proposta può essere formulata da un mediatore diverso da colui che ha condotto la mediazione se richiesto anche da una sola delle parti. Nel caso di assenza di una o più parti, il mediatore può decidere di non formulare una proposta, anche se espressamente richiesto dalle parti presenti.

Prima della formulazione della proposta, il mediatore informa le parti delle possibili conseguenze di cui all'articolo 13 del Decreto legislativo.

La proposta di conciliazione è comunicata alle parti per iscritto. Le parti fanno pervenire al mediatore, per iscritto ed entro sette giorni, l'accettazione o il rifiuto della proposta. In mancanza di risposta nel termine, la proposta si ha per rifiutata.

La proposta, salvo diverso accordo delle parti, non può contenere alcun riferimento alle dichiarazioni rese o alle informazioni acquisite nel corso del procedimento.

L’accordo raggiunto, anche a seguito della proposta del mediatore, può prevedere al suo interno il pagamento di una somma di denaro per ogni violazione o inosservanza degli obblighi stabiliti o per il ritardo nel loro adempimento.

Il procedimento di mediazione può concludersi:

  1. con l’accordo,
  2. con il mancato accordo,
  3. con la mancata partecipazione di una delle parti al procedimento di mediazione, sia perché assente alla prima e seconda riunione sia perché ha manifestato espressamente l’intenzione di non partecipare al procedimento di mediazione.

Al termine del procedimento di mediazione si predispone un verbale, che riporta l’esito. Il verbale viene depositato presso la segreteria dell'organismo e ne viene rilasciata copia alle parti che lo richiedono.

Quando l'accordo è raggiunto, il mediatore redige verbale che deve essere sottoscritto dalle parti e dallo stesso mediatore che certifica l'autografia della sottoscrizione delle parti o la loro impossibilità di sottoscrivere. Al processo verbale è allegato il testo dell’accordo raggiunto.

Nel caso in cui l'accordo non venga raggiunto, il mediatore redige verbale con l'indicazione della eventuale proposta di conciliazione e le ragioni del mancato accordo. Il verbale deve essere sottoscritto dalle parti e dallo stesso mediatore che certifica l'autografia della sottoscrizione delle parti o la loro impossibilità di sottoscrivere.

Se con l’accordo le parti concludono uno dei contratti o compiono uno degli atti previsti dall’art.2643 c.c. per procedere alla trascrizione dello stesso, la sottoscrizione del verbale deve essere autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato.

L’accordo se sottoscritto dalle parti tutte assistite da un avvocato (ipotesi sempre presente nella mediazione obbligatoria e giudiziale, ed eventuale in quella volontaria) e dagli avvocati stessi costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, l’esecuzione per consegna e rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l’iscrizione di ipoteca giudiziale. Gli avvocati, altresì, devono attestare e certificare la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico.

Ove nella mediazione volontaria non tutte le parti siano assistite da un avvocato ovvero nelle mediazioni ove tutte le parti siano assistite da un avvocato e uno o più di essi non dovessero attestare e certificare la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico, l’accordo, con il verbale allegato, può essere omologato, su istanza di una parte, con decreto del Presidente del Tribunale, previo accertamento formale e del rispetto delle norme imperative e dell’ordine pubblico. Il verbale di cui al punto precedente costituisce anch’esso titolo esecutivo per  l’espropriazione forzata, l’esecuzione in forma specifica, nonché per l’iscrizione di ipoteca giudiziale.

 

Si riporta il  testo  dell'art.10 del nostro regolamento:

ARTICOLO 10 – ESITI DEL PROCEDIMENTO

La procedura di mediazione può avere esito positivo e quindi condurre alla conciliazione solo se le parti, alla luce dei consigli e delle direttive del mediatore, maturino l’autonoma convinzione che vi siano margini di componimento della lite.

Nel caso in cui una parte ritenga che non vi siano possibilità di conciliazione, deve darne manifestazione, onde evitare che la procedura si protragga inutilmente ed a esclusive finalità dilatorie.

Nel corso della procedura le parti dovranno comportarsi con educazione e rispetto reciproco, evitando atteggiamenti offensivi, oltraggiosi e discriminatori. Il mediatore ha la facoltà di allontanare temporaneamente chi fra le parti assuma comportamenti contrari alla buona educazione ed al civile dialogo, pregiudicando così il proficuo esito della procedura.

Nel corso della procedura, nonché in caso di conciliazione, le parti sono tenute a comportarsi secondo buona fede, quindi anche nella stesura dell’accordo e devono sottoscriverlo assicurandone tempestiva e compiuta esecuzione.

Se è raggiunto un accordo amichevole, il mediatore forma processo verbale che deve essere sottoscritto dalle parti e dal mediatore, il quale certifica l'autografia della sottoscrizione delle parti o la loro impossibilità di sottoscrivere. Al verbale di raggiunta conciliazione è allegato il testo dell'accordo medesimo. Nel caso in cui il contenuto dell’accordo sia contrario a norme imperative o contrarie all’ordine pubblico, il mediatore lo evidenzia alle parti e ove queste insistano può inserire le proprie riserve e nei casi più gravi può rifiutarsi di certificare la sottoscrizione delle parti.

Se con l’accordo le parti concludono uno dei contratti o compiono uno degli atti previsti dall’art.2643 c.c. per procedere alla trascrizione dello stesso, la sottoscrizione del verbale deve essere autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato. L'accordo raggiunto, anche a seguito della proposta, può prevedere il pagamento di una somma di denaro per ogni violazione o inosservanza degli obblighi stabiliti ovvero per il ritardo nel loro adempimento.

Durante il procedimento di mediazione il mediatore, se richiesto dalle parti, potrà in ogni fase del procedimento formulare, sia verbalmente che per iscritto, proprie proposte conciliative atte a definire amichevolmente la controversia. Prima della formulazione della proposta, il mediatore informa le parti delle possibili conseguenze di cui all'articolo 13 del Decreto legislativo.

Se almeno una parte richiede che la proposta sia fatta da un mediatore diverso da colui che ha condotto la mediazione, l’Organismo può provvedere alla sua nomina.

In caso di mancata partecipazione di una o più parti, il mediatore si riserva di non formulare una proposta, anche se espressamente richiesto dalle parti presenti.

La proposta di conciliazione è comunicata alle parti per iscritto. Le parti fanno pervenire al mediatore, per iscritto ed entro sette giorni, l'accettazione o il rifiuto della proposta. In mancanza di risposta nel termine, la proposta si ha per rifiutata. Il processo verbale è emesso decorsi cinque giorni dalla scadenza del termine per la comunicazione di accettazione della proposta.

Salvo diverso accordo delle parti, la proposta non può contenere alcun riferimento alle dichiarazioni rese o alle informazioni acquisite nel corso del procedimento.

Se la conciliazione non riesce, il mediatore forma processo verbale con l'indicazione della proposta formulata su richiesta delle parti o della proposta formulata di sua iniziativa se ritiene di inserirla; il verbale è sottoscritto dalle parti e dal mediatore, il quale certifica l'autografia della sottoscrizione delle parti o la loro impossibilità di sottoscrivere.

Nello stesso verbale, il mediatore dà atto della mancata partecipazione di una delle parti al procedimento di mediazione.

Se una delle parti abbandona, senza giustificato motivo, le riunioni congiunte, ovvero dichiara che non intende proseguire nella procedura di mediazione, il procedimento si ritiene concluso, salvo che questo riguardi più di due parti e quelle rimaste dichiarino di voler proseguire la procedura.

I seguenti processi verbali,

  1. d’accordo,
  2. di mancato accordo,
  3. di mancata partecipazione di una delle parti al procedimento di mediazione, sia perché assente alla prima e seconda riunione sia perché ha manifestato espressamente l’intenzione di non partecipare al procedimento di mediazione,

sono depositati presso la segreteria dell'organismo e di essi è rilasciata copia alle parti che lo richiedono.

Qualora le parti compongano una controversia al di fuori della procedura attivata ai sensi del presente Regolamento, ne debbono dare pronta comunicazione alla “Media & Arbitra S.r.l.” e/o al Mediatore nominato, che sarà esentato dal procedere oltre.

Le parti, comunque, possono chiedere che di tale composizione venga dato atto con la redazione di un verbale di accordo in conformità alla procedura di mediazione da esse già attivata presso la “Media & Arbitra S.r.l.”

Il verbale di accordo, il cui contenuto non contrario all'ordine pubblico o a norme imperative, è omologato, su istanza di parte e previo accertamento anche della regolarità formale, con decreto del Presidente del Tribunale nel cui circondario ha sede l’Organismo.

Nelle controversie transfrontaliere di cui all'art. 2 della Direttiva 2008/52/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21/05/2008, il verbale omologato dal Presidente del Tribunale nel cui circondario l'accordo deve avere esecuzione.

Il verbale di accordo, previo omologa, costituisce titolo esecutivo per l'espropriazione forzata, per l'esecuzione in forma specifica e per l'iscrizione di ipoteca giudiziale.

Tutti gli oneri fiscali conseguenti dall'accordo eventualmente raggiunto restano a carico delle parti.

Al termine del procedimento di mediazione, il mediatore consegnerà ad ogni parte del procedimento la scheda per la valutazione del servizio di conciliazione come da modello allegato al presente Regolamento (Allegato C). Detta scheda, contenente l'indicazione delle generalità della parte a cui stata consegnata, dovrà da questa essere compilata, sottoscritta e riconsegnata al mediatore il quale provvederà a depositarla nella Segreteria della sede legale dell’Organismo. Il Responsabile dell’Organismo, tramite la Segreteria, provvederà a trasmettere al Responsabile del registro degli Organismi abilitati a svolgere la mediazione, per via telematica e con le modalità che assicurano la certezza dell'avvenuta ricezione, la scheda per la valutazione del servizio di conciliazione, così come disposto dall'art. 7, comma 5, lettera b), del D.M.





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