È iscritto presso il Ministero della Giustizia al n° 220 del registro degli organismi di mediazione ai sensi del D.L.vo n° 28/2010
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sabato 25 novembre 2017
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Gratuito patrocinio


L’art.17, comma 5 bis D.Lgs.28/2010  prevede che coloro che si trovano nelle condizioni previste per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, non devono pagare nessuna indennità all’Organismo. Nessuna indennità, altresì, viene riconosciuta all’Organismo da parte dello Stato.

Questo avviene per garantire il diritto di difesa, in attuazione all’art. 24 della Costituzione, in capo a persone che non abbiano mezzi adeguati o si trovano in condizioni economiche precarie che non consentono loro di provvedere in maniera autonoma al pagamento delle spese giudiziali.

Non tutti possono accedere al gratuito patrocinio: possono beneficiare solo i meno abbienti.
Il requisito per l’ammissione è, infatti, il possesso di un reddito imponibile ai fini IRPEF, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore a euro 10.766,33.

Per calcolare il reddito si fa riferimento alla dichiarazione dell’anno precedente alla richiesta: si considerano e si sommano tutti i redditi imponibili, tenendo in considerazione anche quelli che, per legge, sono esenti da IRPEF e quelli assoggettati a ritenuta alla fonte o a imposta sostitutiva, percepiti nell’ultimo anno dall’interessato.
Nel caso in cui quest’ultimo abbia conviventi, l’ammontare del reddito è dato dalla somma dei redditi di tutti i componenti del nucleo familiare.
Vi sono due eccezioni a questa regola:

  1. se oggetto della causa sono diritti personalissimi (ad es.: il diritto al nome);
  2. se gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli della degli altri componenti del nucleo familiare.

Per usufruire del gratuito patrocinio occorre presentare una domanda presso la Segreteria dell’Organismo.

L'istanza deve essere sottoscritta dall'interessato a pena di inammissibilità e la sottoscrizione è autenticata dall’avvocato che lo assiste.

La domanda, in triplice copia, (il modulo si trova nel lato destro del sito, nella sezione Modulistica) deve essere presentata personalmente in carta semplice, anche tramite racc. A/R.
Essa deve contenere:

  • la richiesta di ammissione al patrocinio;
  • le generalità del richiedente e dei membri della sua famiglia;
  • l'impegno a comunicare, fino a che il procedimento di mediazione non sia definito, le variazioni rilevanti dei limiti di reddito, verificatesi nell'anno precedente, entro trenta giorni dalla scadenza del termine di un anno, dalla data di presentazione dell'istanza o della eventuale precedente comunicazione di variazione.

Ad essa devono essere allegati i seguenti documenti:

  1. stato di famiglia e anagrafico;
  2. copia della carta d’identità del richiedente;
  3. copia dei codici fiscali dei componenti il nucleo familiare;
  4. copia dell’ultima dichiarazione dei redditi (modello 101, unico o 730) presentata o autocertificazione che attesti la mancanza di reddito o lo stato di disoccupazione;
  5. nel caso di familiari conviventi: documentazione attestante il reddito anche a mezzo di autocertificazione.

La domanda, debitamente presentata sarà valutata dall’Organismo di mediazione che ne esamina la fondatezza, con riserva di verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate.


Entro dieci giorni emette un provvedimento in cui stabilisce se la domanda debba essere:

  1. ammessa;
  2. rigettata;
  3. dichiarata inammissibile per mancanza dei requisiti necessari.

Copia della domanda viene trasmessa all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente che verifica i redditi dichiarati.

 





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