È iscritto presso il Ministero della Giustizia al n° 220 del registro degli organismi di mediazione ai sensi del D.L.vo n° 28/2010
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sabato 23 settembre 2017
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I benefici fiscali


Agevolazione tributarie

Per incentivare il ricorso alla mediazione, per quella volontaria, e renderla meno onerosa, per quella obbligatoria,  nel D.Lgs.28/2010 sono stati introdotti una serie di agevolazioni tributarie. L’art.17 dispone l’esonero dall’imposta di bollo, da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura per tutti gli atti, documenti e provvedimenti relativi al procedimento di mediazione.

Il comma 3 prevede un esonero dell’imposta di registro dovuta per il verbale di accordo con un limite di valore pari a 50.000 euro. Se l’accordo raggiunto ha un valore superiore l’imposta di registro sarà dovuta solo sull’eccedenza. Esempio: se il valore dell’accordo è pari a 80.000 euro, l’imposta sarà calcolata solo su 30.000 euro, importo eccedente la franchigia di 50.000 euro.

Un'altra agevolazione è prevista dall’art.20, che disciplina il credito d’imposta.  





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