È iscritto presso il Ministero della Giustizia al n° 220 del registro degli organismi di mediazione ai sensi del D.L.vo n° 28/2010
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sabato 25 novembre 2017
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Cosa Ŕ la mediazione


"La conciliazione tende a soddisfare un interesse generale, perché costituisce non solo un'efficace strumento in grado di contenere il proliferare delle controversie giudiziarie - con evidente vantaggio per l'amministrazione della giustizia e quindi della collettività - ma rappresenta anche un veicolo di diffusione di quella cultura della pacificazione, che ha fondamento nell'art. 2 della Carta Costituzionale in relazione agli istituti che riconoscono e garantiscono la solidarietà” Corte Costituzionale - sentenza n. 276 del 13 luglio 2000 –

La mediazione è un metodo alternativo, rapido ed economico per la risoluzione delle controversie.

È l’attività professionale svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa.

Si basa sulla volontà delle parti in conflitto di trovare un accordo, grazie all'aiuto di un terzo neutrale, il mediatore, il quale si impegna ad aiutarle a trovare non una soluzione qualsiasi, ma quella capace di soddisfare in eguale misura e spesso realizzare i presupposti per nuovi rapporti o rapporti più chiari fra le parti medesime.

In realtà sono le parti stesse a gestire interamente la procedura attraverso il mediatore, neutrale ed indipendente rispetto ad esse, il quale interviene solo per facilitarle nel trovare una soluzione che ponga fine alla loro lite su una base collaborativa e non attraverso lo scontro.

A differenza della sentenza (del giudice) e del lodo arbitrale (dell’arbitro), l’accordo di conciliazione non è imposto alle parti; è, viceversa, raggiunto di comune accordo tra tutti i protagonisti della vicenda che, per mezzo del mediatore, riescono ad individuare la soluzione che soddisfa in modo rapido ed efficace i reali bisogni ed interessi di ciascuno.

La mediazione è una dimensione di confronto, nella quale il conflitto viene valorizzato come risorsa. E' importante che i contendenti riconoscano che ognuno ha una visione parziale della realtà e che, attraverso il punto di vista dell'altro, si arricchisce il proprio, senza sminuirlo; per addivenire a una consapevole accettazione che anche le controparti hanno dei bisogni e il diritto di vederli realizzati.

Obiettivo della mediazione è che, indipendentemente dall'oggetto del contendere, attraverso l’accordo tutti possano essere e sentirsi vincitori.

La mediazione non si sostituisce in alcun modo alla giustizia, ma ne costituisce un'alternativa valida per alleggerirne il carico e permetterle una maggiore concentrazione sui contenziosi più gravi. È un servizio sociale utile alla cittadinanza e per questo è importante che si diffonda la cultura della risoluzione del conflitto in sede stragiudiziaria.

 





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